Gli Usurai

Gli Usurai
Gli usurai sono coloro che prestano denaro a tassi molto più alti di quelli mediamente praticati sul mercato. In Italia, il tasso di usura è determinato dal TAEG medio a tre mesi, a cui si applica un differenziale, oltre il quale scatta il reato di usura.

Si definisce usuraio colui che presta denaro a tassi estremamente più alti di quelli ordinariamente praticati dal mercato. La definizione di usuraio è un concetto che varia con il tempo e i luoghi. In età medievale, ad esempio, tutti coloro che prestavano denaro erano considerati usurai, indistintamente dai tassi praticati e tale lavoro veniva visto molto negativamente dalla Chiesa cattolica, che ne vietava la pratica ai fedeli, considerando l’usura una forma di speculazione sul tempo, su cui solo Dio avrebbe potuto disporre.

Oggigiorno, un po’ in tutti gli stati è accettata l’idea che un privato possa prestare denaro, ma per evitare abusi, la maggior parte dei Paesi è dotata di legislazioni anti-usura, che mirano a contrastare la figura dell’usuraio.

L’usuraio, dunque, è colui che pratica interessi molto alti sul credito concesso a un debitore oppure su una garanzia che egli ha prestato in suo favore, permettendone l’accesso al credito.

Il fenomeno dell’usura oggi riguarda in Italia per lo più il mondo delle piccole imprese e del commercio, che spesso non ha la possibilità di accedere al credito delle banche o delle società finanziarie, a causa di possibili difficoltà economiche in cui versa o per la mancanza di solide garanzie. In queste situazioni, alcuni potrebbero trovare conveniente nell’immediato ricorrere a prestiti da privati, i quali in molti casi chiedono in cambio il pagamento di tassi esorbitanti, tali da non consentire mai l’estinzione del finanziamento.

Poiché gli usurai sono spesso o quasi sempre legati al mondo della criminalità organizzata, si capisce come il fenomeno sia grave e ampiamente contrastato.

L’usuraio, in genere, fa ricorso alle minacce e alla violenza fisica, per riscuotere le rate del prestito, che essendo spesso più basse degli interessi nel frattempo maturati, tendono ad essere infinite.

In Italia, la legge 108/96 ha disposto un limite oggettivo, per valutare se un prestito sia da considerare a tassi di usura o meno. Questa soglia è indicata nella misura del 50% più alta della media dei tassi TAEG a tre mesi, praticati sul mercato.

A partire dal 14 maggio 2011, una nuova legge ha modificato i parametri, stabilendo che è tasso di usura quello che supera di un quarto il tasso medio TAEG a tre mesi, maggiorato di quattro punti percentuali, ma comunque la differenza tra tasso limite e tasso medio TAEG non può essere superiore a otto punti percentuali.

Previsti benefici in favore di chi denuncia un usuraio, con la creazione di un fondo anti-usura e la possibilità per legge di non dovere corrispondere né i tassi, né il capitale residuo ancora da rimborsare.